68. Sospesa

Seduta sui fili d’erba di una collina. Dopo tanto vagare sentivo il bisogno di fermarmi, per ascoltare il rumore del vento e guardarmi da dietro come parte del tutto. E, inevitabile, parte la mente con i suoi bilanci, chiedendo risposta a cose che non so spiegare, con la pretesa di quantificare i passi in granelli di sabbia. Il cuore risponde e subito scalpita: che bisogno c’è di mettersi a contare? Perché bisogna rincorrerli i pensieri e mai lasciarli andare? Io sto nel mezzo e, senza parole, cerco a fatica il giusto accordo. In silenzioso ascolto continuo a curare i germogli nel mio orto, un po’ stanca, un po’ affranta, ma comunque fiduciosa che, come mi disse più volte un angelo, non c’è preghiera che non venga esaudita.

Perciò proseguo in attesa, e nel frattempo mi leggo, correggo e rilancio…

 

Lieve sopravvive la speranza, alimentata dalla convinzione, che prima o poi ogni cosa riprenda una forma, che le abitudini ritrovino un posto.

Vorrei trovare le giuste parole per spiegare, annodarle con un fiocco e fargliene dono. Ma per ora continuerò a perdermi nel mondo. Così tanta bellezza intorno…

Se solo trovassi le risposte, la giusta soluzione ai miei paradossi.

E intanto ho capito che la perfezione non esiste.

Esistono mille abbracci, infiniti incastri e altrettanti racconti.

 

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8 thoughts on “68. Sospesa

  1. Ma tanta anche intorno, nelle persone che mi circondano, nelle cose che mi accadono, dopotutto… Come non essere fiduciosa, dunque, nel venirne prima o poi a capo? Come non essere grata, ogni giorno e ogni momento?

  2. io sto imparando ad amare l’imperfezione… xk altrimenti non riuscirò mai a farmi andar bene niente…l’dealizzare qlcs può portare solo a stare peggio…allora preferisco amare i difetti e magari provare ad andargli incontro e smussare qualcosa…

  3. Lo sai?? Anch’io mi sento un pò sospesa così in ascolto osservo tra due fasi della vita…non so spiegarmi…..accolgo le tue parole come un dono e le porto con me! Non riesco a spiegarmi come una volta (anch’io vivo una sorta di blocco) ma accetto anche questo con fiducia  e mi dedico alle piccole e meraviglioose cose di ogni giorno!!!Un abbraccio gigante cara amica!

  4. Hai usato alcune delle parole chiave del momento: ascoltare, osservare, accettare e fiducia. Penso che siano fra i principali ingredienti nella ricetta della consapevolezza e della serenità, del cambiamento e della crescita.Sulla blocco della scrittura, posso dire di star vivendo un momento molto intenso sotto tutti i punti di vista, e di solito davanti a periodi simili ho due reazioni. La prima e buttar giù parole a valanga, la seconda è aspettare che le cose in pancia si sedimentino, che la mente si acquieti e io tutta, come un mulino, riesca a macinare le sementi. Dopodiché, ottenuta la farina, allora mi metto ad impastare e posso finalmente preparare una buona torta.Fisiologici periodi della vita, dunque. Peccato solo che negli ultimi mesi succedono cose molto importante, che varrebbe la pena dipingere sulle pareti di questa casa. Ma io sono per fare le cose solo se sentite e spontanee, quindi, resto in attesa. Alla peggio potrò sempre raccontare tutto in differita.Ti abbraccio, mia dolcissima amica!

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