63. Come foglie

Questa mattina a svegliarmi presto è stata l’impazienza di sentirti.

Vivo in un perenne stato d’eccitazione, nell’attesa di afferrare tra le mani il tuo viso, risveglio dopo risveglio.

Non è un po’ folle tutto questo?


Settembre è alle porte… Ce lo regaleremo un altro weekend al mare, prima che gli alberi si spoglino? Prima che venga il tempo di accendere le candele nel camino?

E lunedì potrò rimanere a guardarti tutta la notte, dopo esserci ritrovati e aver fatto l’amore come fosse la prima volta?


Se solo potessi sentire l’euforia che ho nel cuore…

Ed è bello piangere a dirotto, sapendo sia tutto fuorché tristezza.

 

 

Annunci

9 thoughts on “63. Come foglie

  1. Mi sei mancata anche tu. E mi è mancato scrivere così.Ma alle volte il silenzio è necessario. Per preservare la bellezza, lasciarla condensare, e poi disperderla nel vento.Oggi sono trascorsi esattamente tre mesi dall’inizio dell’idillio. Del mio ritorno alla vita, di questa favola che sa un po’ d’eterno. E sono state così tante le cose che avrei voluto scrivere, che avrei potuto raccontare. Ma quasi sempre l’emozione è così grande, da non lasciarsi catturare nero su bianco. Così, ci sono giorni come questo, in cui mi sento tanto colma, che l’unica reazione possibile è il pianto. E mai, ti giuro, mai, mi era capitato di ritrovarmi a singhiozzar di gioia.E vorrei ringraziare anche te. Perché non puoi saperlo, ma ogni volta che la vita mi passa attraverso mi vien da pensarti, dolce sorella e cara amica fatta d’inchiostro e parole.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...