62. Metrature d’esistenza

[…] Ore 17.45. Viale Hemingway. E’ la volta del dottor Cavoni. Dice che ha lui la soluzione per una coppia in gamba come voi. Vi conduce in un ampio salone luminoso e dice: "Adesso, però, dovete immaginare".

 

Nessun segno di passaggi precedenti qui.

Non ci sono sagome di poster scollati, astri sorridenti, né evoluzioni che tagliano il parquet come ghiaccio. Qui tutto è ripulito e levigato, e i muri sono di un bianco accecante, quasi quanto i sorrisi dei venditori. Pensi che faccia parte della loro procedura cancellare il passato della gente, dare l’idea del nuovo, dell’immacolato.

In una domenica così capisci cosa vuole la gente, e quello che la gente vuole sono spazi vuoti da riempire di perfezione.

A nessuno interessa la tua brodaglia riscaldata, ciò che per te è stato gioia o dolore. La gente vuole un angolo cucina dove incastonare una lavatrice a scomparsa, coltelli multiuso e tritatutto. La gente vuole sofisticate chaises-longues al centro del salotto e amene amache in giardino, vuole angoli vuoti dove piazzare lampade alogene, e librerie che si attorcigliano verso il soffitto. La gente vuole i box doccia che fanno anche da sauna, i bagnoschiuma alla pesca, e le bilance che calcolano la massa magra in base ai parametri che gli inserisci tu.

E candele, di ogni colore e fragranza.

Ognuno a modo suo cerca di costruire la propria perfezione, pezzo per pezzo, come con il libretto delle istruzioni. Secondo i dettami del Feng Shui.

 

[…]

 

 

In una domenica che avresti voluto passare a sonnecchiare con la tele in sottofondo, ti ritrovi invece a girare per appartamenti, e a pensare. 

Pensi a tutti gli annunci che ci sono sui giornali, agli agenti imbellettati che girano la domenica, pensi ai pianoforti calati giù dalle finestre. Pensi che forse non si fa altro che portare a spasso le proprie vite, da un appartamento all’altro, nell’effimera illusione di essere davvero in movimento, con le proprie scatole di ricordi. Pensi alle stanze che hai occupato nella tua vita, e a chi ci starà adesso. Pensi che forse non si è altro che inquilini che si danno il cambio, nella vita, senza incontrarsi mai.

In una domenica così può capitare che ti metti a pensare cos’è rimasto di te, in giro. […]

 

 

Mirko Floria – Metrature d’esistenza

Annunci

3 thoughts on “62. Metrature d’esistenza

  1. @ bhadra: è vero? Piace anche a me per lo stesso motivo. Probabilmente anche perché mi ha colta in un attimo di riflessione sull’esistenza: mia e di chi mi circonda.@stella257: benvenuta a bordo, cara! Ti ringrazio, per me non può che essere un piacere.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...