61. Amorevoli sproloqui mattutini

Seduti a far colazione al tavolo di un bar. Io, di ritorno dopo l’ennesima notte di volontariato; lui, in arrivo, pronto a ricominciare la giornata in ufficio.

In un posticino a metà strada: sempre nell’incastro perfetto, noi, rubando tempo al tempo, giorno dopo giorno.

Lui, che sceglie il luogo in base ai croissant. Sa che i miei preferiti sono quelli integrali, vuoti o al miele. Sono poche settimane che viviamo respirando l’uno l’odore dell’altra, eppure sa già tutto. Sa come muoversi, come prendermi, sa capirmi. Mi cosparge ogni giorno di piccoli gesti, la cui cura è qualcosa che mi lascia senza parole. Come la colazione pronta al mattino, l’accappatoio riscaldato e le pantofole fuori dalla doccia, il massaggio per il mal di schiena, il bicchiere d’acqua sul comodino, e la candela accesa ogni notte accanto al cuscino.

E si sorprende anche lui. Della fatina che a volte passa e gli lascia in dono parole sulle pareti di casa. Del voler dividere a metà anche l’ultimo boccone, del saper danzare sui tornanti quando siamo in strada, del dentifricio sullo spazzolino, del non calpestare i tappeti con le scarpe, della disinvoltura con cui faccio mia la sua casa e la sua vita.

"Ma io dov’è che ti ho pescata?", chiede. Con quegli occhi da bambino che ogni volta mi spalancano il cuore.

E’ l’incastro perfetto, la simbiosi nata spontanea, incurante di ogni indugio o diffidenza iniziali. E’ cominciata con uno sguardo, è bastato fiutarsi, e da subito abbiam preso ad amarci. Come fosse la cosa più naturale del mondo, senza decidere nulla, ma semplicemente entrando l’uno nell’altra in punta di piedi.

 

Così, questa mattina, seduti a far colazione in quel bar scelto in base al croissant, lui che torna a parlare di vacanze. Quest’anno Francia o Grecia, purché sia su due ruote: è un amore nato a cavallo del vento, il nostro.

E in un attimo si scivola più in là, di qualche mese e qualche miglio.

"Pensa che bello sarebbe tutto il Mediterraneo in moto", dice. "Farsela da qui, fino a Istanbul… Tre mesi in giro, soli io e te. Certo, prima dovrei licenziarmi. E poi dipenderebbe anche da altre cose, bambini permettendo…"

Lui che sorride dolce, come forse in vita non mai ho visto fare. 

Ed io, che fino qualche settimana fa, alla sola idea avrei buttato caffè e cornetto all’aria, sorrido a mia volta e gli chiedo: "Ma te dov’è che ti ho pescato?"

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7 thoughts on “61. Amorevoli sproloqui mattutini

  1. giro in moto fino ad instanbul lo volevo fare anche io……ma molto probabilmente ci si andrà in macchina, e col traghetto, senno’ non bastano 2 settimane scarse che abbiamo!!!certi incontri ti colgono alla sprovvista, ma sono sempre così immediati…… che sia il principe azzurro o semplice chimica, chi puo’ dirlo!ma si sente l’euforia tra le righe……buon divertimento, ovunque tu decida di andare! 

  2. "pescato", sì.Siete due pesciolini, due salmoni che, dopo aver nuotato nell’oceano come pazzi, si affiancano e si scontrano all’imbocco di un fiume, lì dove è necessario tirare fuori tenacia, pazienza ed energia. E decidono di risalire assieme per deporre le uova… e fanno anche grandi salti controcorrente.Chapeau.

  3. vi siete trovati…e’ questione di incastri di pelle di energie…ecco il giusto epilogo…vivitela senza progetti goditi ogni centesimo del tempo che avete…amalo..fatti amare….vedrai che meraviglia….un abbraccio

  4. Le Scrivo qui..Perchè il Tagboard è molto "esterno" per contenere quello che provo ora. . .Son Qui da Lei Per La Prima Volta…Questo Blog è Assolutamente Splendido…Mi han folgorata le Parole , Le Immagini , il "Mio " Tiersen e Ciò che Vedo in Questi Versi . . .Complimenti Davvero …Se Vuole Passi a Trovarmi . . .Buona Serata. . .

  5. @ chiaraluz: grazie, cara! Il divertimento non mancherà di certo. Come dici tu, questa cosa mi ha colto alla sprovvista, ma ho deciso di tuffarmici e viverla fino in fondo. Solo così posso avere la certezza che, comunque vada, domani non avrò alcun rimpianto. Attendo con curiosità i tuoi racconti al ritorno da Istanbul…@ NonsenseSpot: Chapeau a te, che se mia mentore, consigliera e confidente. A te che sempre, e da sempre, hai quel non so che di speciale, che ai miei occhi ti rende unica. E ancora a te, che di nuotar contro corrente ne sai più di chiunque altro; e lo fai con uno stile che farebbe invidia alle sirene, con una forza di verità che abbatte ogni critica sul nascere.@ IOME MEIO: è quel che sto cercando di fare, con l’intenzione e la speranza di continuare il più possibile. Grazie mia cara, per i tuoi consigli sempre pronti e calzanti a pennello! Un bacio@ finbar: sarebbe un enorme onore, il più grande dono tu possa farmi. Che meraviglia tu! Grazie.@ riccia80: è esattamente quel che penso io ogni giorno, quando apro gli occhi e lo ritrovo al mio fianco… Sublime.@ isavail: E’ il tuo commento, il suo contenuto, a folgorare me. Grazie di cuore! Passerò anch’io senz’altro in casa tua, sarà un vero piacere.

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