53. Night lying Sun

Sono rimasta fuori per un po’, ancora una volta. Guardando i giorni passare, una sigaretta dietro l’altra, un umore dopo l’altro.

Ho cercato, forse invano, di curarmi. Le persone passano, le situazioni scemano, ma i pensieri e le emozioni non si spengono. Ogni volta ne nascono di nuovi, piacevoli o angosciosi. Senza una regola, senza poterne cogliere la cadenza.

Tutto quello che so è che faccio mezzo passo in avanti ogni giorno, ma la strada verso l’equilibrio sarà ancora lunga. Vorrei solo poter scendere da questa altalena, mettere i piedi sulla terra ferma e non sentir più nausea.

Sono rimasta ad ascoltarmi, ma alle volte il rumore era tanto forte, che l’unico modo è stato gridargli sopra. Devo ancora trovarlo il mio silenzio.

Non mi sono posta regole, nei limiti del possibile ho cercato addirittura di coccolarmi. Ma adesso basta, ho bisogno di dimostrare d’essere io la più forte. Agli altri e a me stessa.

Le persone vanno e vengono, dicevo. Qualcuno degno di nota, qualcun altro addirittura indegno d’essersi presentato. E poi, all’improvviso, Lui. Un raggio di sole. Si è insinuato lentamente fra le fessure delle persiane, è venuto a rischiarare d’alba i miei giorni bui. Mi ha insegnato cosa sia la calma, mi ha riportato dolcemente a respirare. Giorno dopo giorno, senza dire mai niente di troppo, mi ha pervasa di vita e buon umore. Una ventata d’aria fresca, un sole limpido di primavera. Mi è stato accanto pur non facendosi vedere, si è raccontato con poche parole, quasi senza lasciarsi sentire. Benefattore anonimo, protagonista dietro le quinte.

Io, che volevo tutto meno che un legame, ho preso ad aspettarlo pian piano, a sperarlo. In un certo senso, ad amarlo.

E non dice mai quello che non vorrebbe dire, non cade mai in fallo. Come il migliore degli equilibristi non si sbilancia. L’unica volta in cui ha perso il baricentro, mi ha donato tutto e subito. Con il più improvviso degli slanci abbiamo quasi fatto l’amore, ed io nel panico mi ripetevo fosse l’ultima cosa che volessi. Non era quello, non era sesso. Non solo. Io volevo semplicemente passare i giorni a venire al suo fianco. Tutto il resto sarebbe stato un dettaglio.

Poi il risveglio, dopo giorni ne vuole parlare, perché è l’essere più limpido del mondo, Lui. La sua onestà gli impedisce le vie di mezzo. "Non mi son sentito preso", dice. Meglio lasciar stare, meglio se quel che è successo resta un ricordo. Non vorrebbe che tutto andasse in fumo per uno slancio mal calibrato.

Perché è tutto meno che uno stronzo, Lui, è una persona così bella da farmi rabbia.

La sua mano amica rimane tesa, ma ora non basta perché me ne faccia una ragione. Ancora troppo forte l’odore della sua pelle, il calore delle sue mani ovunque. I suoi ricci fra le mie dita, gli occhi dritti dentro i miei e quel fare inaspettato e disarmante. Le remore che nel mentre non riuscivo a soffocare, e la dolcezza e la naturalezza con cui mi sono fatta dono.

Non ci riesco, mi spiace, non con Lui. E’ ben più che una notte e via, è ben oltre una semplice cotta. Il mio malessere ne è la dimostrazione più pura, questo vagare senza pace, il cuore che batte fino a scoppiare, il ventre che si contorce disciogliendosi in acido.

Mancano ancora dei giorni a quando potrò vederlo di nuovo, e nel frattempo ho l’impressione di non poter sopravvivere. Colmo il vuoto nelle maniere più insane, minando così ulteriormente sicurezza e serenità.

Ho bisogno che sia lunedì, ho bisogno di tornare in ufficio, immergermi nella mia frenesia quotidiana. Ma non posso aspettare che finiscano le feste, non posso attendere ancora una settimana. Lunedì è già domani, e non m’importa si sia ancora a casa. Ho bisogno di crederci, di impormi, dopo tanto, su me stessa.

Basta rimandi e progetti mancati. Basta illusioni ed insani sogni ad occhi aperti. Ho bisogno di riprendere la mia vita per mano. Afferrarla, scuoterla e ricordarle che non può dipendere da nessun altro, se non me stessa. Lasciare che le storie si scrivano da sole, e nel frattempo respirare a pieni polmoni.

Domani sarà l’inizio di una nuova settimana ed io ho tanta voglia di ricominciare. Non sarà la prima, né l’ultima volta, ma sarà comunque un passo avanti.

Respiro lento, piedi diretti verso la meta, ma tutto il resto teso a cogliere il momento, fedele a se stesso, perso nel viaggio.

Buon lunedì a tutti.

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5 thoughts on “53. Night lying Sun

  1. Io volevo semplicemente passare i giorni a venire al suo fianco. Tutto il resto sarebbe stato un dettaglio.Credo che questa frase sia di una limpidezza sconcertante, e la capisco, eccome se la capisco. Eppure sono sempre i dettagli che ci fregano, sono funi invisibili che ci strattonano qua e là. Non si recidono nemmeno. E sbilanciano, fanno cadere.Bentornata. Ti seguo, mentre fai i tuoi passi avanti.

  2. Guarda chi è arrivata !L’insonne di natura, la Regina delle notti agitate, quella che legge le tue parole e sente un profondo dolore all’addome, perchè non c’è parola o situazione che io non abbia vissuto esattamente come ti racconti tu … un vissuto talmente simile che ho solo voglia di stringerti forte tra le braccia, cercando di colmare almeno con tutto il mio cuore, quel vuoto che hai sentito che senti …il mio ricordo è di molte , moltissime notti terribili. Ti abitui al buio e te ne fai una ragione e non vivi ma sopravvivi, poi arriva la luce, filtra piano piano nelle nostre oscurità e all’improvviso siamo veramente vive, talmente differenti che all’inizio crederci potrebbe essere l’ennesima illusione, manteniamo inizialmente quella distanza che non vede l’ora d’essere infranta, violata, vissuta. Noi che della vita vibrante ci cibiamo.Ci concediamo l’occasione perché non può essere sempre tutto solo un buio, un no, una lacrima, un desiderio ormai troppo sognato! Ingenuamente ci crediamo intimamente e vogliamo vivere, sorridere, sentirci per una volta bene con noi stesse. Poi, c’è sempre un poi se scriviamo pagine così intense di emozioni !Ma almeno per un attimosiamo più vicineal cielodi tante donne che vivonoAccontentandosi o sopportandosi!Meglio vivere di emozioniseduta sull’altalena,E vai su …e poi giù …almeno possiamo dire …Io ho Vissuto la mia vita,e sulle labbra ho il sapore della Felicità assoluta! Ti Stringo Forte dolcissima.  

  3. E’ tardi e la stanchezza non mi da modo di trovare le giuste parole per rispondervi e, soprattutto, ringraziarvi.Nelle ultime settimane o quasi spento il cellulare e tenuto lontano il computer. Avevo bisogno di ritrovare la vita reale. Quella che sa di pioggia e terra bagnata.In parte l’ho trovata. Mi son seduta sull’erba, per poi sdraiarmi a guardare il cielo.Questa notte avevo bisogno di tornare qui, rientrare un attimo in casa. Ho dipinto ancora una parte di muro, ed ora andrò di nuovo fuori a rincorrere le stelle. E a cercare le parole giuste, quelle da dedicare a voi. Per poi legarle con un fiocco e farvene dono.Grazie.

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