49. Somewhere over the rainbow

Questa mattina sveglia all’alba. Il lavoro chiamava fuori dal letto più presto del solito.

Colazione al volo in un bar lungo la strada, in un posto che inspiegabilmente sapeva di sale e di mare.

C’è un punto preciso, tra l’Alzaia e la Darsena, in cui il cielo sembra sempre più vasto. Il sole risplende in un bagliore assordante e mi riporta a te. Noi due per mano fra le vie del centro. Di questa città, Siviglia, o Copenaghen.

Dolci gabbiani solcano il cielo e tornano all’improvviso i pomeriggi di sabbia e sole, il profumo di crema, l’abbraccio tenero degli occhi di mia madre.

Ogni volta che passo di qua è come rientrare fra le nostre mura di casa. Il respiro si calma, il cuore si posa, il pensiero sorride.

Sono giorni che non ti vedo, ma se l’azzurro di ringhiera è striato dai gabbiani, anche tu non potrai mai essere tanto lontano.

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