35. Ashamed

Che soddisfazione c’è nel dover toccare sempre il fondo? Dimmi, che gusto hai nel grattarne ripetutamente i solchi? Perché devi ridurre sempre tutto in frantumi per poi far fuori anche l’ultima briciola?

 

Te lo chiedo ora che hai ancora il disgusto dipinto su quel baffo di latte. E torna a chiedertelo tu domani, quando forse sarai rinsavita. Quando di questa frenesia non resterà che l’alone di caffè dove prima c’era il bicchiere. Croste secche, contorni vuoti, sapori sbiaditi e tristezza tutt’intorno.

 

Destati dal tuo sogno principessa! Perché non verrà mai nessun principe a baciarti. Destati finché dura il giorno. Perché la vita è di chi l’afferra e non è mai stato utile a nessuno rimanere con gli occhi chiusi e piangersi addosso.

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4 thoughts on “35. Ashamed

  1. Ciao. Prima di ringraziarti della visita, vorrei dirti che sento nel tuo scrivere molta affinità con le mie farneticazioni di una insonne che vive per la notte. Io le tue riflessini le trovo nel buio nella mia casetta ascoltando la mia musica, sorridendo alla vita perchè per la millesima volta sono caduta nuovamente nel baratro della mia mente,e  mi raccolgo ancora come coriandioli colorati. E credimi è una vita che lo faccio e non me ne vergogno affato, consapevole che complici di questi momenti come quello che scrivi sono solo la sensibilità e una purezza d’animo rara. Sentirsi così per una vita spesso può sembrare, come dici tu, che sia un’incapacità di regire che tu chiami " PIANGERSI ADDOSSO".Ora io arrivo, ivado il tuo spazio senza nessun diritto, se non quello di assicurarti che sbagli a pensare così e che comunque non sei la sola. Ha già detto troppo e mi scuso moltissimo, ma sono una maledetta istintiva sempre pronta a cercare di sentire che il mondo intorno a me sia un pò più sereno. Ti chiedo scusa nuovamente e ti ringrazio per la visita.CiaoMutiara.

  2. Finché non inciamperemo nel nostro fondo e non accetteremo una mano che ci porta in luoghi dove appendere ad asciugare la nostra anima e le nostre lacrime ci sarà sempre un a smorfia di disgusto accanto a un baffo di latte. Purtroppo.:*però è vero anche che… il filo d’erba buca il cemento perché non sa che è impossibile (grazie per la visita)

  3.  Che dire? Due commenti che, uno più dell’altro, mi hanno sorpresa ed onorata…Grazie a te Mutiara, per aver trovato del tempo da dedicarmi e per aver condiviso le tue riflessioni. Io, come te, adoro e non posso fare a meno delle mie farneticazioni notturne, e trovare una persona che sappia imprimerle nero su bianco come fai tu, è un vero e raro piacere. E’ piacevole perdersi nei tuoi pensieri velati, nelle tue frasi contorte, nei giochi di luci e colori che la tua penna riesce a disegnare. Perciò prenditi pure il diritto di pervadere i miei spazi tutte le volte che vuoi, per me non può che essere un onore!E grazie a te Movida69, per la dolce vena poetica con la quale sei venuta a porgermi una carezza. Le tue parole hanno rigato i miei fogli di luminosa speranza e mi hanno suggerito che forse anch’io dovrei farmi un po’ più incurante di quelle mille sfide che la vita ci presenza come impossibili. Grazie!

  4. Grazie a te!Mi sono un pò preoccupata di aver esagerato per essere il mio primo commento.Perdonami, sono fatta così! Seguo il mio istinto e come scrivo certi post, dove la tastiera si trasforma in un pianoforte, compongo senza rendermene conto. Capita rarissimamente sai,ma su queste tue parole era inevitabile.Felice di non esserti stata di disturbo, se posso tornerò. Sempre che tu sopporti le mie composizioni musicali…Buon Week-end Muty.

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