7 thoughts on “26. In cerca di parole

  1. ti capisco benissimo, veramente anche io sto cercando di trovare la mia strada dal punto di vista lavorativo, che in un certo senso seignifica anche la mia prima vera scelta autonoma!Fino ad ora mi sono lasciata vivere e non ho vissuto..sono sicura che ce la faremo!ti abbraccio e ti sono vincina!scrivimi!!!!!!!!!!dany

  2. Brava… Lo sai, però, che sarà una lunga salita? Ma ce la farai, perchè parti da basi correttissime. Fai bene a non voler scalzare il tuo passato: è grazie a quei passi, malfermi, incerti, a volte sbagliati, che sei qui, ora, che sei fatta così e così, che hai dentro di te pensieri, motivazioni, desideri. Sono proprio questi che ti guideranno nel voler trovare di nuovo te stessa, e serviranno i cani da tartufo per trovare il nuovo baricentro, che si sposta sempre dopo i terremoti: ti sporcherai mani e faccia, annuserai con l’istinto primordiale. Ascolta sempre la tua voce interna, fregatene di chi ti urla nelle orecchie, di chi chiede udienza e si accavalla ai tuoi discorsi interiori, perchè quello che dici a te stessa va prima di tutto.Ce la farai, d’altronde la migliore medicina per te stessa sei tu.Io nel frattempo ti abbraccio, e ti ringrazio per gli spunti riflessivi che mi hai dato.

  3. Cara Dany, piacere e benvenuta a bordo!Ti ringrazio tantissimo, un po’ di sano ottimismo è proprio quello che mi ci vuole. In più è molto importante sentire qualcuno vicino, anche se magari i percorsi non saranno gli stessi. Non siamo sole, ed ho imparato che questa è una cosa fondamentale.Teniamoci aggiornate e nel frattempo in bocca al lupo!!E a te, cara Nonsensespot, cosa dire?! Come al solito quello che provo leggendo i tuoi commenti, va sempre al di là delle semplici parole, concrete e quantificabili…Lo so bene che sarà lunga ed in salita. L’esser ruzzolata giù più volte in questi mesi, persino nei momenti in cui mi sentivo più sicura che mai, mi è servito almeno a questo: a non sottovalutare più niente.So che farò una gran fatica, spesso mi verrà voglia di mollare e lasciarmi andare, ma devo farlo. Non è la vera Me questa, non sono io quella che vede solo in bianco e nero. I miei occhi sono sempre stati in grado di apprezzare tutte le sfumature, ed è giunta l’ora che volti pagina e riprenda a sorridere spontaneamente, dal profondo del cuore.Sono contenta d’averti offerto degli spunti di riflessione… Ultimamente ho il fastidio ed il terrore di suonare solo pesante ed insopportabile, ma d’altro canto non siamo qui per mentire. Dunque, non resta che impegnarmi per trovarmi il più presto possibile; ma comunque con tutta la calma necessaria. Voglio fare le cose fatte bene questa volta!Ti abbraccio

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