17. A volte ritornano

Ed eccoci qui, non è passata neanche una settimana che ci risiamo. Questo posto comincia di nuovo a starmi stretto.
Indubbiamente sarà anche la pressione degli impegni, comunque tutto quello che so è che mi aggiro per queste quattro mura con un umore peggiore di quello di una belva in gabbia. Stanca di vedere il tuo volto e le sue ridicole espressioni. Stufa di sentirmi interrotta continuamente dalla tue idiozie, di sentire il suono della tua voce ed i continui fracassi domestici di goffo elefante in un negozio di cristalli. Insofferente al tuo modo di vivere, irritata dalla tua tardività nel capire le cose. So solo che in questi giorni sono così stanca da non riuscire a prendermi cura di me; figuriamoci se posso starti dietro in mille opere di beneficienza. Fottiti! Sei l’unica persona sulla faccia della terra che m’ispira una violenza e un’indolenza al limite del criminale. Come vorrei che tu sparissi inghiottita dal nulla!

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3 thoughts on “17. A volte ritornano

  1. Grazie! In questo momento un incoraggiamento è proprio quello che mi serve…Nel frattempo fuori il sole è tornato a splendere, e così è stato anche un po’ per il mio sorriso.Baci!

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