15. La principessa del cantiere

Iniziamo bene! Alle 8 meno qualche minuto, mentre ero ancora in piena tazza di caffè e alla seconda fetta di pane e marmellata (il che vuol dire a metà esatta della mia colazione, ergo, ancora mezza addormentata, il che a sua volta si traduce in "guai a voi se m’interrompete proprio ora perché potrei scatenare l’inferno!"), irrompono i muratori sul pianerottolo. Immediato parte un moto di sclero ("Perché c***o mai devono rifarle ste persiane?! Non sono mica così rovinate! Giusto per rompere le balle con i soliti rumori molesti e chili di polvere e sporcizia varia"), ma cerco subito di riprendermi: "Respira Lò, respira che non è niente. Ancora mezza tazza, un fetta, uno yogurt ed hai finito! Poi con molta calma, continuando a tener a bada la respirazione, molli tutto in cucina (se proprio non li sopporti sti muratori – che poverini dovranno lavorare anche loro – oggi ti concedo anche di non lavare la tazza dai!) e te ne vai dritta in bagno. Finisci di lavarti e truccarti, poi via e non ci pensi più. Niente rumori molesti, niente polvere… Vedrai che questa sera al ritorno avranno pensato a tutto le signore delle pulizie (poverine!), e se ti va bene, magari capita l’occasione di mangiare un piatto di spaghetti al pomodoro e basilico o di sorseggiare un caffè in compagnia (ammesso che il tuo cavolo di grillo sparlante ti permetta di accettare l’eventuale invito…" Insomma, sulla scia di questi sproloqui (Dio, ma sono messa così male?!) riesco a mantenere le briglie della mia situazione mentale ed emotiva (delicatissima al mattino) e continuo a fare le mie cose in maniera normale. In circa 20 minuti sono pronta per uscire, apro la porta e metto piede… Su un mucchio di polvere e sporcizia. I pantaloni del tailleur, i miei preferiti (quelli che mi stanno da Dio, che mi fanno un bel sedere e soprattutto – aspetto di massimo rilievo in questo momento – toccano terra), si sporcano all’istante. "Ma porca miseria, proprio qui dovevate accumularle le vostre schifezze?! Esattamente davanti alla mia porta?! Secondo me neanche l’uomo di Neanderthal disperdeva i suoi rifiuti a meno di 2 metri di distanza dall’ingresso della sua caverna. Siete proprio intelligenti!" Respiro ancora, tento di darmi una spolverata con le mani (troppo tardi per cambiarmi) e saluto con fare stizzito gli ominidi davanti all’ingresso. Subito questi mi danno il buongiorno in una lingua con una cadenza e un accento indecifrabili. Uno di loro, presumibilmente il capo tribù, prende a spiegarmi cosa, come e in quanto debbano farlo, mentre gli altri emettono suoni incomprensibili che paiono avere per oggetto il mio aspetto fisico. Cerco d’ignorare la cosa, tanto più che il mio vero problema è come arrivare alle scale intonsa, o meglio senza macchia, e sudare il meno possibile, quando vedo la piantina (la MIA AMATA piantina) piegata sotto il peso del cavo di uno dei loro strumenti. "Oddio mi sento male!" …Il capo tribù che continua a parlare a raffica in sotto fondo, gli altri 2 trogloditi che schiamazzano, la vista che si annebbia per la rabbia… In tutto questo colgo una sola frase il cui significato tradotto il linguaggio compiuto era: "E certo che ti sporchi! Se vuoi girare come un principessa in un cantiere!". Al che… Boh, al che non ricordo più nulla… Credo di aver gridato insulti a destra e manca per 4 minuti ininterrotti. Tutto quello che ricordo è di aver concluso con "Perché siete degli incompetenti ed ora che arrivo in ufficio chiamo l’amministratore e gli faccio un culo tanto!", e dopodichè le loro faccie attonite.
Per carità, io avevo ragione, ma per ridurli così mi sa che sono proprio partita un po’ per la tangente e temo di aver gridato le peggio cose. Purtroppo però le condizioni sono quelle. Primo, non rompermi durante la colazione. Secondo, se rovini i miei vestiti giuro che ti uccido. Terzo, fai del male alla MIA piantina e sei morto uguale. Spero solo al mio ritorno di trovare al suo posto il vaso di basilico (quello non è mio ma ci sono affezionata lo stesso), altrimenti vado a cercarli ovunque essi siano e gli faccio vedere che cosa ti combina una vera principessa nel cantiere.

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10 thoughts on “15. La principessa del cantiere

  1. Su questo non c’è nessun dubbio!Cmq il tuo anonimo molestatore ha dato parecchio fastidio anche a me. A livelli che a un certo punto ho pensato fosse il diretto interessato, altrimenti che senso avrebbe! Che dire? Probabilmente è uno a cui brucia la cosa perché l’ha provata da vicino.

  2. Io sono peggio. La mattina sono intrattabile fino alle 13. Sei già stata moderata, a mio parere!!! Giovedì incazzato anche per me, ma prima o poi passa…Buona giornata, almeno oggi…

  3. La giornata è stata un po’ poco produttiva e troppo magnereccia, ma cmq è andata bene, grazie! Mi fa piacere sapere ci sia qualcuno più isterico… Almeno so di non essere l’unica! Buon weekend.

  4. io fino a quando li ho avuti a casa non riuscivo a fare colazione e così ero più intrattabile del solito….ma la mattina , se non ci sono i muratori c’è sempre qualcos’altro su cui borbottare e non inutilmente…colpa del mio carattere? sarà….buonanotte

  5. Che dire cara Riccia? A quanto pare al risveglio è mattina per tutti! Chi più, chi meno… Io se non ho rotture di scatole mi riprendo abbastanza bene con una bella tazza di caffé ed il pane e marmellata, ma se infrangono questo momento catartico è la fine… Povero chi mi capita! Un bacione e buonanotte

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