6. Reset

Oggi, dopo 3 lunghi mesi d’assenza, ho deciso di fare il mio ritorno qui.
C’ho pensato a lungo e i dubbi sono stati tanti. Forse un po’ troppi, forse un po’ eccessivi… Dopotutto non si tratta mica di un mutuo!
Solo che mi son chiesta se avessi voglia di far le cose fatte come si deve e con costanza. Già, perché ho sempre ammirato i Bloggers seri, quelli con la B maiuscola! E poi, soprattutto, mi son chiesta se avessi seriamente voglia di mettermi a nudo sotto gli occhi di tutti.
Questa volta, infatti, il desiderio di sfogo è diverso da quello che sentivo il 20 marzo, mentre scrivevo il mio primo post. In quel momento stavo annegando in quello che ad oggi potrei definire il peggior basso della mia vita. Ero letteralmente disperata, vedevo tutto nero, e questo blog è stato una delle poche speranze a cui aggrapparmi, l’unico modo per cercare conforto e riversare tutta la negatività che mi dilaniava.
Ora, invece, sto molto meglio. In questo periodo di silenzio ho cercato di riprendermi i miei tempi e i miei spazi. Sono tornata a vivere serenamente e ho più o meno fatto pace con me stessa e con il mio corpo. Certo, le fisime da dca non te le lasci alle spalle in così poco, ma almeno ho ritrovato il mio equilibrio; e, se è vero che l’esperienza insegna, almeno ora so bene perché non debba mollare e debba impegnarmi a migliorare ogni giorno.
Accantonato il "male di vivere", resta però il bisogno di raccontarsi. Ma non mi riferisco ai piccoli fatti della mia cronaca quotidiana, quanto a quelli che mi ronzano in testa senza trovare via d’uscita. Quelle cose che dici fra te e te quando sei sola, o che scrivi su un diario nascosto sotto il materasso… Come c’è scritto "sull’intestazione" di questo blog: Tutto quello che non oso dire, ciò che mi urla dentro e non posso gridare, quello che gli altri fuori non devono sapere… The other side of myself, the dark side of my life.
Ecco, quindi, il motivo per cui faccio il mio ritorno.
Nelle scorse settimane ho provato a farlo, appunto, scrivendo un diario di carta. L’effetto è stato benefico: ci si sente un po’ più leggeri e poi ci si può rileggere. Solo che continuava a ronzarmi in testa il pensiero di questo blog… La possibilità di confrontarsi, di leggere i commenti, di ricevere critiche ma di scoprire anche che in fin dei conti non si è soli. Un po’ come analizzarsi attraverso gli occhi altrui, senza dissanguarsi andando dallo strizzacervelli.
Perciò eccomi qui di nuovo. Ben ritrovati cari stylers!
Volevo giusto dire ancora un paio di cose…
In seguito al "restyle" del mio blog, ho perso purtroppo tutti i commenti. Chiedo venia!!
Inoltre, pensavo fosse più logico e completo ri-iniziare riportando sul blog le pagine del mio diario cartaceo. Spero di riuscire a farlo già nei prossimi giorni e nel più breve tempo possibile.
Detto questo, boh, spero che leggermi vi piaccia. Immagino che i miei pensieri reconditi possano dare di me un’immagine diversa da quella della realtà quotidiana; spero solo di non apparire come una persona negativa! A voi l’ardua sentenza…

Dunque ci siamo! RESET!!  


 

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