10. Dal diario del 1 luglio 2008, ore 23:30

Tutto il giorno in università con la mia amica D. Tutto il giorno che mi ripeto: "Quando arrivo a casa aggiorno un po’ il diario".
Poi al ritorno ero così stanca e con poca voglia… C’è voluto un articolo di Glamour, un Sex diary sul numero di maggio, per farmela tornare.
Quindi, dicevo… Tutto il giorno fuori… Nonostante la sensazione di gonfiore, questa mattina mi sono sentita bella e femminile. Per strada passo deciso e fiero e, neanche il tempo di arrivare da casa alla fermata, che incrocio un tipo non male in giacca e cravatta. Sento il suo sguardo addosso e, quasi a farlo apposta, alzo gli occhi e li pianto dritti nei suoi. Due istanti, niente di più. Giusto il tempo di passare l’uno al fianco dell’altra, ma in tutto questo un’intensità e una tensione pazzesche ed io mi sono sentita viva nel vero senso della parola. Inizio di giornata più che positivo direi!
Poi arriviamo in università. Gli sguardi dei ragazzi puntati addosso mi fanno piacere, mi fanno sentire bene.
Dopo un po’ che abbiamo preso posto, al tipo affianco cade un foglio. Io mi chino a raccoglierlo e restituendoglielo ritento la stessa tecnica: lo fisso dritto negli occhi. Questo giro avverto meno tensione ma lui sembra apprezzare e comunque è proprio niente male.
Sarà che ho poca voglia di studiare, ma dacché l’ho visto mi sono persa in tutta una serie di pensieri… Alla fine però se ne va via col suo amico e più nessuna scintilla.

Ore 17. Sono di nuovo in biblioteca. Una fatica bestia per concentrarmi un minimo e la mente che vaga… Questa volta però verso un pensiero ben concreto: voglio s*****e! Ho bisogno e voglia di una sana dose di BUON sesso… E vista quella che da tempo è la mia vita affettivo-sessuale, troverò mai pace in tutto questo?

E poi eccomi qui a casa. Come dicevo all’inizio, ho letto un pezzo su Glamour sul quale ci sono 3 sex diary. Il primo è quello di una single con un vita tutto sommato normale, eppure penso: "Beata lei che è libera di far quel che vuole!". Il terzo lo trovo un po’ deprimente: una donna in carriera sommersa dagli impegni e con poco tempo per l’intimità. Il secondo però… Coppia sposata da poco. Tanto desiderio, altrettanta intesa e, soprattutto, orgasmi (e non solo di lui).
Quando penso a queste cose mi deprimo: cosa sarà di me e di noi domani? Andando a vivere insieme riscopriremo il desiderio e la complicità di una volta, o l’intorpidimento che sento adesso è solo un preambolo? Finirò per essere la mamma di famiglia inappagata e repressa, o finirò per cercare soddisfazione dagli altri? In fin dei conti, nonostante gli anni che passano io continuo ad amarlo da morire, ma a livello fisico-sessuale non è che sia così enusiasta.
Vorrei solo una botta di vita! Le farfalle nello stomaco, le orecchie che fischiano e le tempie che pulsano per il desiderio… Vorrei un uomo che mi ecciti e non uno che a tratti mi deprima. Vorrei stringere un corpo che mi faccia letteralmente perdere la testa e vorrei non abbandonarmi a viaggi paralleli mentre facciamo l’amore.
Vorrei un sacco di cose e in tutto questo non posso che chiedermi, ancora una volta con una lucidità tremendamente tranquilla, se la vita prima o poi non abbia in serbo nuove sorprese.

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